Guida ai 200 fattori SEO: i backlink (4)

Fattori SEO a livello di backlink

Nuova puntata, la numero 4, della guida dei fattori SEO che Google prende in considerazione per creare le SERP (Search Engine Results Pages) per gli utenti. Scopriamo quanto valgono i backlink!

Fattori SEO a livello di backlink

  1. Linking Domain Age: i backlink relativi a domini attivi da diversi anni hanno un’influenza maggiore di domini di fresca registrazione.
  2. Numero di domini root linkati: i link relativi a domini root sono uno dei fattori maggiormente considerati da Google.
    Approfondisci su moz.com.
  3. Numero di link da IP con differente classe-C: i link in arrivo da indirizzi IP con diversa classe-C indicano una provenienza molto diversificata dei collegamenti.
  4. Numero di pagine linkate: il numero totale di pagine linkate (anche se all’interno dello stesso dominio) sono un fattore che influenza il ranking.
  5. Tag Alt (per link ad immagini): importante per i motori di ricerca, penalizzante se assente.
  6. Link da domini .edu o .org: molti esperti SEO ritengono che la presenza di link provenienti da pagine “istituzionali” potrebbe portare un vantaggio ad un portale.
  7. PageRank delle pagine linkate: il PR delle pagine collegate è un fattore estremamente importante per il ranking.
  8. Autorevolezza dei domini linkati: un dominio “autorevole” in rete può portare un grande vantaggio alle pagine ad esso collegate di un sito web.
  9. Link dai concorrenti: link da pagine inserite all’interno della stessa SERP per una keyword sono valutate molto positivamente.
  10. Condivisioni delle pagine linkate: il numero di condivisioni tramite social network di post su pagine linkate possono aiutare il ranking.
  11. Links da Bad Neighborhoods: link provenienti da siti identificati come “bad neighborhoods” influiscono negativamente sul ranking.
    Approfondisci su searchenginewatch.com.
  12. Guest Post: secondo il parere di molti esperti l’utilizzo dei guest post non è in realtà così redditizio come l’inserimento di un link all’interno della pagina.
  13. Link alla homepage di un sito: l’utilizzo di link alla homepage di un portale conferisce una grande importanza ad un sito web e ne accresce l’autorevolezza.
  14. Link Nofollow: uno dei fattori più discussi in ambito SEO. Le parole ufficiali di Google in questo senso sono state: “In generale, non ne teniamo conto”, il che potrebbe significare che lo fanno (almeno in alcuni casi).
  15. Link differenziati: la presenza di un grande numero di link provenienti da una singola fonte può essere deleterio. I link provenienti da molte fonti differenti sono invece valutati molto positivamente.
  16. Termini specifici nei link: l’utilizzo di parole come “sponsor”, “link partner” e simili riducono drasticamente il valore di un link.
  17. Link contestualizzati: i link all’interno del contenuto di una pagina sono molto più proficui di quelli inseriti in diverse aree della stessa pagina.
  18. Presenza eccessiva di redirect 301: l’utilizzo eccessivo di redirect 301 può ridurre notevolmente il ranking di un sito web.
  19. Backlink Anchor Text: il testo di un link è meno importante di quanto non lo fosse qualche anno fa, ma può essere ancora considerato dai motori di ricerca.
  20. Internal Link Anchor Text: il testo dei link interni è un altro fattore importante preso in considerazione da Google.
  21. Link Title Attribution: il titolo del link (quello che appare passando con il puntatore del mouse) è considerato poco, ma comunque vale la pena definirlo in modo attento.
  22. Paese di origine dei siti collegati: utilizzare link verso portali con TLD specifici (.de, .co.uk ecc.) aiuta a posizionarsi meglio per le SERP in quei paesi.
  23. Posizione dei link nel contenuto: l’inserimento di un link all’inizio di un contenuto avrà certamente più peso rispetto allo stesso link posizionato al termine del contenuto.
  24. Posizione dei link nella pagina: un link posizionato nel “riquadro principale” di una pagina avrà certamente più influenza rispetto ad un link inserito nel footer o nella sidebar.
  25. Link da domini affini: un link proveniente da un portale relativo allo stesso settore è certamente più remunerativo di un link relativo ad un sito totalmente differente.
  26. Rilevanza delle pagine linkate: stesso discorso dei domini relativamente alle pagine. Un link da una pagina che tratta lo stesso argomento influirà positivamente rispetto ad una pagina totalmente scollegata.
    Approfondisci su wikipedia.org.
  27. Text Around Link Sentiment: Google è in grado di capire se un link è inglobato in un discorso positivo o negativo. La presenza su altri portali di link all’interno di un post positivo dà certamente un aiuto nel posizionamento.
  28. Keyword nel titolo: Google valuta positivamente i link a pagine che contengono la keyword per cui una pagina è stata ottimizzata.
  29. Positive Link Velocity: la link velocity (rapidità con cui un sito guadagna collegamenti in ingresso) influenza il posizionamento.
  30. Negative Link Velocity: in caso di link velocity negativa il ranking ne risente perché questo fattore è considerato come una perdita di popolarità.
  31. Links da pagine “hub”: secondo Aaron Wall i link da pagine considerate accentratrici di risorse possono influire positivamente sul ranking.
    Approfondisci su www.seobook.com.
  32. Link da “authority site”: i link provenienti da siti considerati di alta qualità nel proprio campo influiscono decisamente di più rispetto a quelli provenienti sa siti “di nicchia”.
  33. Link a pagine di Wikipedia: alcuni esperti ritengono che l’inserimento di link verso Wikipedia possa conferire, in minima parte, autorevolezza.
  34. Co-Occurrences: le parole che circondando un link aiutano Google a capire di cosa tratta la pagina linkata.
  35. Longevità dei backlink: come confermato da un brevetto Google, i link più “vecchi” influenzano maggiormente il posizionamento rispetto a quelli più “nuovi”.
  36. Link da siti reali e da spam blog: a causa del proliferare dei blog Google distingue i siti “reali” da quelli “fake” (brand e interazione con gli utenti) e valuta in modo diverso i link relativi.
  37. Natural Link Profile: un sito con un link profile omogeneo si posizionerà meglio.
  38. Link reciproci: Google valuta negativamente l’eccessivo “scambio di link”.
  39. Link generati da utenti: Google è in grado di distinguere i link inseriti in una pagina dagli utenti rispetto a quelli dell’amministratore. La presenza di link da parte degli utenti è un fattore valutato in modo decisamente positivo.
  40. Link da 301: un link proveniente da redirect 301 ha meno importanza di un link diretto anche se la differenza non è così significativa.
  41. Schema.org Microformats: le pagine che supportano i microformati avranno un piccolo vantaggio rispetto a quelle che non lo supportano.
  42. DMOZ: diversi esperti ritengono che Google consideri positivamente l’inserimento di un portale nelle liste DMOZ.
  43. Yahoo! Directory: stesso discorso del punto precedente, in questo caso viene presa in considerazione la durata della presenza del sito nella Yahoo! Directory.
  44. Numero di link in uscita da una pagina: in questo caso è meglio non esagerare, qualche link in uscita va bene ma troppi potrebbero essere deleteri per il ranking.
  45. Link da profili su forum: visto i livelli di spam raggiunti Google penalizza i link provenienti da pagine profilo di forum.
  46. Lunghezza dei contenuti linkati: un link verso una pagina con un post di 800 parole è certamente più importante di un link verso piccoli paragrafi di poche parole.
  47. Qualità dei contenuti linkati: una pagina linkata scritta correttamente e con contenuti multimediali influenzerà positivamente il posizionamento rispetto a una pagina con contenuti grammaticalmente errati e senza elementi multimediali.
  48. Sitewide Links: secondo Matt Cutts i sitewide link (link presenti in ogni pagina di un sito) sono considerati come un singolo link.
    Approfondisci sul canale youtube.com di Matt Cutts.

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