SEO on-page: come creare contenuti SEO-friendly

SEO on-page

Si parla sempre più spesso di SEO on-page: un buon posizionamento è la chiave del successo di un sito perché lo contraddistingue dalla massa. Tuttavia non è così semplice ottenere una posizione di prestigio perché, come abbiamo imparato, i motori di ricerca leggono le nostre pagine in maniera diversa da noi. Quali sono quindi le migliori tecniche per far si che il nostro lavoro sia SEO-friendly?

Partiamo dalle keyword, che sono essenziali per far capire a Google di cosa stiamo parlando e devono essere ripetute all’interno di tutta la pagina: nei meta tag title e description, nell’url, negli headline (H1, e H2), nel testo e nelle immagini. Tuttavia come sempre è bene non esagerare, per evitare di ottenere l’effetto contrario a quello desiderato. Non esiste, come molti sostengono, una keyword density perfetta, ma le parole chiave devono essere inserite nel testo in modo naturale.

Una buona conoscenza della lingua in cui scriviamo può aiutarci con l’inserimento di sinonimi delle parole chiave. Oramai infatti le ricerche all’interno dei motori hanno volumi altissimi, quindi, per facilitare il posizionamento di una pagina nei confronti di una determinata query, è bene conoscere ed usare delle parole diverse con lo stesso significato. Questo farà sì che nei casi di disambiguazione la nostra pagina spiccherà e non verrà scartata o confusa con altre.

Un altro fattore importante sembra essere quello della segmentazione del testo. I motori di ricerca tendono ormai a preferire ciò che viene scritto all’interno del testo principale, al centro della pagina. Poca importanza è invece data ad altre parti del layout: ad esempio le sidebar (dove spesso troviamo banner pubblicitari) e il footer.

Quando scriviamo inoltre, dobbiamo fare attenzione all’organizzazione dei paragrafi: la distanza semantica tra una parola ed un’altra fa la differenza. Se posizioniamo una o più parole chiave nello stesso blocco di testo, il risultato a livello SEO sarà migliore rispetto a se le avessimo scritte una nell’headline e l’altra nel footer.

Google tende a capire quali sono le frasi più importanti all’interno della nostra pagina. Se nel nostro articolo parliamo di vacanze, ad esempio, i termini che verranno associati saranno mare, volo e low cost. Se inseriamo queste parole in un’unica frase, essa sarà riconosciuta dai motori di ricerca come principale. Aggiungendo link in entrata da pagine collegate, si possono ottenere ottimi risultati nel posizionamento.

Un altro punto fondamentale per la SEO del futuro riguarda le entità, strettamente legate alla ricerca semantica. Le semplici parole chiave non bastano più, ma è il “concetto”, il “significato più grande”, che sta dietro alle keyword ad interessare ai motori di ricerca. Già adesso cercando “Ricetta pasta frolla” o “Tempo di preparazione pasta frolla” su Google si ottengono gli stessi risultati, perché il motore di ricerca intuisce l’esigenza dell’utente e visualizza il risultato più consono, anche se non è ottimizzato per la query ricercata.

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