Cosa non possono fare per te i Social Media?

Cosa non possono fare per te i Social Media

La scorsa settimana ho incontrato un cliente, o meglio, un potenziale cliente. La fase di conoscenza è sicuramente strategica, ma anche molto critica. Bastano poche domande, a mio avviso, per capire chi, cosa, come, quando e soprattutto perché una persona chieda il supporto di un consulente.

Quello che però che mi ha colpito è che nonostante io cercassi di fargli comprendere che una strategia ideale per la sua azienda dovesse essere necessariamente integrata con diversi social media, lui continuava a ripetermi le stesse domande: “Ma Facebook come funziona? Perché non partecipano? Perché ci devo essere?”. Attenzione, non sto parlando di un cliente neofita della rete, ma di un’attività che ha appena rifatto immagine e sito e che ha una fan page di circa 7000 utenti.

Il problema quindi era che il cliente si era già attivato da tempo, finalizzando un percorso di web marketing supportato da un’agenzia, ma lui rimaneva ancora fermo al palo, allo start: “Perché devo usare Facebook? Cosa non sta funzionando?”

A quel punto ho capito: fino ad oggi tutti gli avevano messo in testa perché doveva esserci e avevano concretamente attuato strategie social, ma a lui non era chiaro non tanto il perché sì, ma il perché no! Perché NON devi approcciarti ai social media (e quindi anche a Facebook)? Cosa NON possono fare? Cosa ti han fatto credere potessero creare e invece oggi ti ritrovi ancora a non percepire?

Potrei aprire una riflessione di quelle che piacciono a me sul concetto che tanto amo di cultura digitale, ma evito, sintetizzando qui le motivazioni che ho dato al cliente.

Cosa NON possono fare per te i Social Media?

  • Non possono realizzare risultati in breve tempo.
  • Non possono ottenere in tempo breve numeri da analizzare.
  • Non possono supportare la tua azienda se li vedi come un’attività random.
  • Non sono l’unico mezzo, ma vanno integrati in una strategia ben più ampia che comprende ogni singola azione che la tua azienda sta compiendo. A questo consiglio ci aggiungo la resilienza e la perseveranza che devi metterci per creare valore al progetto.
  • Non possono essere gestiti in maniera “home made”.
  • Non possono essere gestiti come una sorta di magazine su cui pubblicare solo promozioni. Sui social media si conversa, non è il luogo dove essere commerciali.
  • Non sono il luogo adatto a te se non vuoi fare il salto: pubblichi (con un’agenzia) promo commerciali, ma non ti esponi direttamente per la paura di essere criticato? Vado sul tuo sito e non esiste un “chi siamo” che mi faccia vedere il tuo volto perché hai paura che “poi ti trovano su Facebook”’? Ma di cosa devi avere paura se il tuo prodotto o la tua azienda hanno valore?
  • Non chiedermi quindi “quante vendite mi garantisci”: la costruzione di un’interesse è quotidiana. Quando esci con una bella donna e cerchi di attirare la sua attenzione, sai già la prima sera quanti giorni, quante ore, quanto tempo, cosa spenderai e dove andrai con lei? La devi coinvolgere per poi proseguire un percorso insieme.
  • Non sono la panacea di chi ha combinato qualche magagna, anzi: se credi di dover ricostruire la tua reputazione o di doverla cambiare, mettere nei depliant “seguici su Facebook” non cambierà niente, soprattutto se la tua pagina non è gestita.
  • Non è possibile pensare al raggiungimento di obiettivi importanti senza un budget adeguato. Con questo non intendo che tu debba fare investimenti spopositati, ma piccoli passi, coerenti, concreti.

Ora dimmi tu: fino ad oggi qualcuno te lo aveva spiegato che Facebook non è aprire una pagina e farla gestire con disinteresse da un’agenzia? No? Eheh… me ne ero accorta!
Rosa

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