Strategia di comunicazione low budget: alleati con il
co-marketing (12)

Non esistono certezze nelle strategie di comunicazione e ogni azienda è un mondo a parte, giusto? Posso però affermare con una certa sicurezza che una delle strade che la tua agenzia ti proporrà per promuovere in modo intelligente la tua azienda, ottimizzando così il budget che hai a disposizione, sarà quella del co-marketing. Libri come “L’arte della guerra” di Sun Tzu lo insegnano: alle volte è meglio allearsi che combattere.

Ma cosa vuol dire fare co-marketing?

È l’abbreviazione di cooperative marketing o marketing di partnership. Due o più aziende si uniscono con l’obiettivo comune di sviluppare con efficacia e efficienza un progetto di mercato. Semplifico il concetto? Tu ti allei con altre aziende, riduci i costi, ma migliori i risultati grazie al contributo degli altri partners. Un progetto di co-marketing  può riguardare tutti gli aspetti legati alle classiche 4P del marketing: prodotto, promozione, mercato e tipologia di distribuzione e prezzo. Per quanto riguarda le partnership possiamo invece definire due tipologie: verticali, ovvero tra produttore, distributore e consumatore; oppure orizzontali cioè tra aziende che occupano la stessa posizione nella catena del valore e che, a volte, possono anche essere competitors.

Quali sono gli obiettivi di una strategia di co-marketing?

Vediamo insieme alcuni esempi di obiettivi comuni che possono spingere un’azienda a fare co-marketing:

  • lo sviluppo di un nuovo prodotto,
  • la condivisione di spese per commercializzarlo,
  • la condivisione di spese per supportare la rete di vendita,
  • la condivisione di spese per promuoverlo,
  • la condivisione di costi per analisi di mercato,
  • l’ampliamento del mercato

Una cosa è certa: il successo di una politica di co-marketing dipende assolutamente dalla capacità di intessere relazioni che tu, o il tuo management, saprete adottare. Quindi, prima di iniziare un percorso di questo tipo, stai molto attento a non farti attirare solo dalle considerazioni di tipo economico: andrà comunque fatto un percorso di analisi e strategia per individuare come agire, in quale mercato e, prima ancora di trovare obiettivi comuni, dovrai avere tu ben chiaro quali sono i tuoi.

Alcuni esempi di co-marketing

1_co-marketing
L’omaggio puro. Con l’acquisto della “tua” pizza (brand del quale ti fidi), ti regaliamo un mignon di amaro. Ti faccio provare il prodotto per fartelo acquistare in futuro.

Il focus è il prodotto. La tipologia di co-marketing è orizzontale.

2_co-marketing
L’omaggio e la promo “mix”. Con l’acquisto del gelato hai subito un’entrata omaggio, ma (se vai a leggere bene) a seguito dell’acquisto di due biglietti a tariffa intera per adulti.

Il focus è la promozione. La tipologia di co-marketing è orizzontale.

3_co-marketing
Il valore aggiunto. Con l’acquisto della tua valigia ti senti sicuro perché automaticamente sai che è assicurata e, questo è sinonimo di qualità e garanzia di serietà.

Il focus è il prodotto. La tipologia di co-marketing è orizzontale.

Home5
Il concorso. Prodotti apparentemente lontani ti permettono di giocare e vincere un prodotto.

Il focus è la promozione. La tipologia di co-marketing è orizzontale.

Sono sicura che da oggi inizierai a notarne sempre più esempi, ce ne sono tantissimi! Hai mai pensato alla strada del co-marketing per la tua azienda? Quali sono le tue idee?

Che sia un #futurosemplice di co-llaborazione e co-municazione!
Rosa

(Questo articolo è parte di una piccola guida “strategie di comunicazione low-budget”. Il fine è di evidenziare come una buona strategia di comunicazione avviene essenzialmente grazie a due fattori: un’azienda snella, fluida e organizzata che sa ottimizzare processi in prospettiva del proprio cliente; la collaborazione di un consulente o di un’agenzia di comunicazione necessaria per la buona riuscita dei progetti. Per questo motivo low budget non è da confondere con low cost: non stiamo parlando di come pagare meno un progetto, ma al contrario di come ottimizzare il budget a nostra disposizione -tanto o poco che sia- per dare accesso a una comunicazione professionale a qualunque azienda. Se consulente e azienda sapranno entrare in sinergia, inizierà un cammino di crescita vicendevole e col tempo anche il budget a disposizione crescerà. Qui trovi tutte le “puntate” precedenti.)

Lascia un commento

Tutti i campi sono obbligatori.
L'indirizzo email non verrà pubblicato

 

Commenti

  1. Pingback: Strategia di comunicazione low budget: alleati con il co-marketing (12)

  2. avatarElena

    Articolo interessante ma dall’elenco mancano quelle forme di co-branding virale.
    Ci sono diversi brand che, sempre per risparmiare sulle spese di produzione e diffusione, sceglie ad esempio di girare uno spot dove sono presenti piú prodotti.
    É successo con uno spot xbox dove gli attori bevevano red bull e cosí via. Anche questa, seppur virale e meno marcata, é una forma interessante di co-branding che le aziende possono prendere in considerazione.

  3. avatarRosa Giuffre Autore

    Ciao Elena, grazie per il tuo commento! Verissimo ciò che scrivi. Ricordo lo spot che hai segnalato. L’esempio che fai può forse essere inserito nel co-marketing con finalità di riduzione costi per commercializzare un prodotto. Mi hai fatto ricordare però un’altra forma di marketing virale: durante i mondiali del 2006 i calciatori della nostra nazionale uscivano dagli spogliatoi puntualmente con un Chupa-Chups in bocca che continuavano a tenere anche durante le interviste… immancabile il cappellino nike (credo… o comunque di marca)… in questo caso che dici? Il “prodotto” calciatore diventa lui stesso uno strumento per promuovere il co-marketing con altre aziende? Mi hai dato uno spunto interessante da approfondire… Grazie!

  4. Pingback: Strategia di comunicazione low budget - blog.artera.net

  5. Pingback: Marketing sportivo e l'obiettivo di vincere non convince - PietroFruzzetti