Strategia di comunicazione low budget: cosa significa? (the end)

Siamo finalmente arrivati al termine: 18 post che per tutti questi mesi ci hanno impegnati in un percorso particolare che spero sia stato interessante. Strano arrivare all’ultimo post per domandarsi cosa significa applicare una strategia di comunicazione low budget? Sintetizzo allora questo cammino in questi pochi punti.

Prima di fare, pensa e preparati

Non puoi pretendere di essere efficace se non sei nemmeno efficiente

Post 1, 2, 3 e 4.
Nella prima parte (in particolare nei primi quattro post) abbiamo capito quanto è fondamentale e necessario fermarsi e analizzare tutto ciò che è possibile migliorare all’interno della propria realtà. Non è importante subito il fare, ma il capire qual è la forza e la struttura che si ha a disposizione. Più sarà snella, fluida e capace di comunicare al suo interno, più il lavoro di comunicazione verso il proprio target sarà semplice. Più sarai capace di organizzare e catalogare in modo chiaro i database, essere aperto alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia e più sarà efficace la tua comunicazione. Più capirai che per un’azienda è basilare intessere relazioni prima di arrivare a chiedersi come vendere o acquistare, più questa scelta trasparirà in maniera talmente naturale che sarà percepita dai vari stakeholder come valore aggiunto. Queste azioni, infatti, si ripercuoteranno in modo positivo sul team e sul futuro aziendale.

Guardati intorno

Dai tuoi competitors puoi anche imparare, ma soprattutto non dimenticare di trattare con i guanti i tuoi clienti

Post 5, 6, 7.
Non chiuderti, sii sempre aperto e attento a ciò che gira attorno alla tua azienda: competitors, tendenze. Sii curioso e pensa sempre che tu sei, di fatto, anche un cliente… di altre aziende, ma comunque cliente! Come vorresti essere trattato? Fai tutto ciò che è possibile per migliorare l’esperienza di relazione con loro. Migliora i software, i processi e chiediti: il mio cliente è orgoglioso di me?

Vestiti

Di un vestito strepitoso, ma fatti consigliare!

Post 8, 9, 10.
Sistemata l’azienda e i rapporti con fornitori e clienti, è arrivato il momento di concentrarci sull’immagine, la parte estetica, l’abito. Avere una propria identità è importante, così come un proprio marchio che poi diventerà l’immagine riconoscibile al pubblico. È in questa fase, magari durante un restyling della tua corporate identity, che entrerà in gioco il tuo consulente o la tua agenzia di comunicazione. È in questo momento che potrai presentargli una realtà pronta ai cambiamenti, con la voglia di mettersi in gioco.

Scopri quante possibilità hai di comunicare

Chi sei, cosa fai, cosa vuoi.. ma ricorda, fallo in modo fresco, vivace e creativo.

Post 11, 12, 13, 14, 17, 18.
Con questi post ci siamo definitivamente spostati in ambito marketing. Dall’email marketing al co-marketing, dal packaging al punto vendita, tutto e soprattutto quello che sembra più scontato, può trasformarsi in un mezzo di comunicazione. Ciò che è veramente importante è rendersi conto che esistono concrete soluzioni per ottimizzare il proprio budget. Ogni azienda di differenzia per tipologia, mercato, target, storia personale e, col supporto del proprio consulente, sarà quindi possibile definire quale soluzione intraprendere e come gestire la strategia.

Web Marketing e Social Network

Sono solo la punta dell’iceberg!

Post 15 e 16.
Infine, arriviamo al web e ai social newtwork. Infine? Sì perché, come detto, non è possibile comunicare social (che è differente da “comunicare con i social”), se prima non hai alle spalle il percorso appena illustrato. Non è possibile comunicare contenuti validi e trasferire valore se l’azienda non è trasparente e pronta a una comunicazione di questo tipo. I social ti mettono in relazione diretta col tuo utente e per farlo devi essere preparato.

Low budget? Ma quindi cos’è?

Non nego che aver utilizzato il termine low budget sia stato provocatorio. Alcuni “ci sono cascati” criticando il titolo dei post perchè spesso, purtroppo, nel web la categoria low budget è associata a “fuffari” che esistono e girano liberamente in rete. Comprendo anche che sia stato difficile ragionare in questo modo perché il lettore veniva attirato dal singolo post e non da un percorso che, di fatto, obbligava a leggere tutti gli step per avere un quadro completo e una panoramica corretta di ciò che stavo sviluppando.

No, low budget non è low cost! Così come ricordato, il fine di questa mini-guida è stato quello di far capire che solo dalla sinergia tra un’azienda pronta, guidata da un management illuminato e supportata da una consulenza professionale, è possibile ottimizzare il proprio budget per essere certi di trarne il massimo vantaggio. Questo è low budget per me. Allora ti troverai ad avere a che fare con un’agenzia e un consulente serio e preparato che in modo onesto e chiaro saprà anche rifiutare un lavoro dalle aspettative troppo alte e che saprà invece farti capire che con quel piccolo investimento che la tua azienda può fare si può arrivare a quel determinato limite, ma con il massimo dell’impegno. Low budget allora diventerà sinonimo di onestà, di collaborazione e non di scarso e di poco valore.

Che sia uno splendido #futurosemplice anche il tuo, fatto di vere soddisfazioni nel veder concretizzato il sogno di far crescere la tua azienda grazie a una bella, creativa e interessante… strategia di comunicazione low budget!
Rosa

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